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Documentazione tecnica

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Glossario tecnico COREPAN

COREPAN mette a disposizione cataloghi e documentazione tecnica riguardante anime e pannelli.

In questa pagina è disponibile un glossario tecnico utile a comprendere le terminologie più utilizzate nell’universo COREPAN.

Glossario tecnico

MDF (Medium Density Fiberboard): I pannelli prodotti con questo materiale sono ottenuti pressando fibre di legno, che si ricavano, per sfibrata meccanica in pressione di vapore ad alte temperature, in genere con l’aggiunta di colle sintetiche. La struttura è omogenea, liscia e neutra. Su un manufatto in MDF si possono eseguire le stesse lavorazioni del legno massiccio (fresatura, levigatura, tornitura…). Riciclabile al 100%.

LAMINATO HPL (High Pressure Laminate): si ottiene mediante processo di laminazione, pressando più strati di carta Kraft impregnati con resine termoindurenti e un rivestimento finale in carta decorativa melanica, il tutto compattato attraverso l’azione combinata di calore ed alta pressione. Il risultato è un materiale omogeneo e di alta densità con caratteristiche fisiche notevoli ed eccellente resistenza superficiale. Riciclabile al 100%.

GUAINA FONOIMPEDENTE: si tratta di una barriera acustica elastica a base di EPDM (gomma) con cariche di minerali inerti, che conferiscono al prodotto una massa elevata contenuta in pochi mm di spessore. Consente di migliorare l’abbattimento acustico ai vari range di frequenza. Riciclabile, rifiuto non pericoloso.

ABS (Acrilonitrile Butadiene Stirene): materiale termoplastico con ottima resistenza alle differenti condizioni termiche, agli agenti climatici e alla luce. Risulta essere molto flessibile rendendone semplice la lavorazione. Elevata stabilità cromatica. Completamente riciclabile.

ACP (Aluminium Composite Panel): è costituito da due lamine di alluminio, incollate a caldo a un nucleo in polietilene a basso peso molecolare (LDPE). Questa composizione sandwich garantisce grande stabilità, resistenza e leggerezza associata ad un’estrema planarità. Ha inoltre buone caratteristiche termiche e buona reazione al fuoco se caricato con materiale inerte. Riciclabile dopo opportuna lavorazione.

ALLUMINIO PREVERNICIATO: la verniciatura avviene mediante processo di coil-coating (verniciatura in continuo di nastri in lamiera metallica) processo più utilizzato per la colorazione di rivestimenti metallici. Lo spessore del laminato da trattare può variare 1/10 di mm a 3 mm e le la larghezza del rotolo di metallo da 600 mm a 2100 mm. I rotoli, una volta verniciati vengono in genere protetti con pellicola in PE rimovibile. Così protetti possono essere tranquillamente sottoposti a stadi di produzione successivi come tranciatura, piegatura, stampaggio, profilatura, calandratura, ecc. La verniciatura può essere a polvere o a liquido. Si dice a polvere, la verniciatura che si effettua a secco con polveri colorate a base di resine sintetiche che aderiscono alla superficie grazie ad un effetto elettrostatico. Differente è il processo di verniciatura a liquido che avviene mediante applicazione a rullo. Dal punto di vista meccanico la verniciatura a liquido risulta essere più resistente alle sollecitazioni esterne rispetto a quella a polvere. La lamiera in alluminio preverniciato è riciclabile 200%.

LAMIERA IN FERRO ZINCATO PREVERNICIATA: Il processo avviene sempre inserendo la lamiera nel ciclo coil-coating. In questo caso il coil è sottoposto a due trattamenti: viene in prima battuta zincato per immersione in zinco fuso a 700°C e successivamente verniciato a polveri o a liquido in base all’effetto che si intende ottenere. Il prodotto ricavato risulta essere particolarmente resistente alla formazione di ruggine. Riciclabile al 100%.

CARTONGESSO: Il suo processo produttivo ha inizio con il riscaldamento del gesso grezzo per separarlo dall’umidità in eccesso. Successivamente, viene mescolato con fibra di carta e vari additivi che possono ridurre la formazione di muffe e aumentare la resistenza al fuoco (versione ignifuga), emulsione di cera o silani per un minore assorbimento d’acqua (versione idrofuga). Il pannello viene quindi formato unendo due fogli di carta pesante al nucleo di miscela semiliquida. Viene poi fatto essiccare in una grande camera di essiccazione dove diventa rigido e abbastanza resistente per essere utilizzato. Completamente riciclabile.

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